Il Libro

Il futuro del nostro pianeta dipende da noi. Siamo noi che possiamo fare la differenza. E se riusciamo a lasciare anche il più piccolo segno, possiamo cambiare il mondo in una notte

È questo il messaggio di speranza di Jane Goodall, la primatologa inglese che ha fatto dei suoi studi pionieristici sugli scimpanzé il punto di partenza di una crociata per la salvaguardia dell’ambiente e per la diffusione dei valori di pace e di libertà. Non appena arrivai a Gombe, mi sentii a casa. 

Ma ben presto mi resi conto che gli scimpanzè avevano paura di me e, anche quando io mi trovavo dall’altro lato della vallata, davano un’occhiata, e scappavano. Ero preoccupata e dispiaciuta. Mia madre mi sosteneva sempre. Quando gli scimpanzè scappavano mi diceva: “Jane, guarda cosa mangiano, come si muovono, come si accampano la notte”. Intanto io pensavo che se non avessi osservato qualcosa di interessante i soldi sarebbero finiti e così anche le mie ricerche. 

Poi mia madre decise di avviare una clinica per le popolazioni locali e diventò famosa come la dottoressa bianca. Lei in realtà non era dottore, ma mio zio, che lo era, alla partenza ci aveva caricate di ogni tipo di medicinali che lei usò per curare i pescatori del luogo, che venivano da noi per aiuto. Abbiamo sempre avuto un buon rapporto con le popolazioni locali anche grazie a lei.